Autore: Dario Magnani, Sales Engineer PV, Helexia Italia
FER X e FER Z: cosa cambia davvero per le imprese che investono nel fotovoltaico
Negli ultimi mesi il dibattito sulle energie rinnovabili si è concentrato principalmente su due strumenti destinati a influenzare il mercato fino al 2030: FER X e FER Z.
Nel nostro recente approfondimento dedicato al FER X a regime abbiamo analizzato il funzionamento del nuovo sistema di incentivazione. Oggi, con un quadro normativo ormai delineato e in progressiva attuazione, è utile fare un passo ulteriore per comprendere quali opportunità concrete si aprano per le aziende che stanno valutando investimenti nella produzione di energia rinnovabile e nella decarbonizzazione.
La domanda che riceviamo più frequentemente da imprenditori, energy manager e responsabili di stabilimento è molto semplice: FER X e FER Z rappresentano una reale opportunità per le imprese?
FER X e FER Z: due strumenti con obiettivi differenti
Pur facendo parte della stessa strategia nazionale di sviluppo delle energie rinnovabili, FER X e FER Z rispondono a esigenze differenti.
Il FER X è stato progettato per sostenere la realizzazione di nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili attraverso meccanismi incentivanti che favoriscono la crescita della capacità installata e la diffusione dell’autoconsumo.
Il FER Z, invece, è orientato principalmente all’evoluzione del sistema elettrico nazionale, promuovendo lo sviluppo di grandi impianti integrati con sistemi di accumulo, con un impatto più indiretto sulle strategie delle imprese industriali e commerciali.
Questa distinzione è importante perché consente di comprendere dove si concentrano oggi le opportunità più concrete per il mondo produttivo.
Perché il FER X interessa direttamente le imprese
Per le aziende energivore, i siti produttivi, i centri logistici e le realtà commerciali con consumi elevati, il FER X rappresenta oggi il meccanismo di maggiore interesse.
Parliamo di progetti che possono includere:
- impianti fotovoltaici su copertura;
- pensiline fotovoltaiche e carport;
- impianti a servizio di siti industriali e logistici;
- interventi integrati con rifacimento delle coperture;
- progetti con bonifica dell’amianto;
- soluzioni orientate all’autoconsumo.
In molti casi il nuovo meccanismo incentivante può migliorare ulteriormente la sostenibilità economica di investimenti che risultano già vantaggiosi grazie all’autoconsumo e alla riduzione della spesa energetica. Per questo motivo l’incentivo dovrebbe essere considerato un acceleratore dell’investimento, più che l’unica leva decisionale.
Il vero tema non è l’incentivo
L’esperienza maturata sul mercato ci porta a una considerazione importante: raramente un’impresa decide di investire esclusivamente perché esiste un incentivo.
Le aziende cercano soprattutto:
- riduzione dei costi energetici;
- maggiore prevedibilità della spesa;
- riduzione delle emissioni di CO₂;
- supporto agli obiettivi ESG;
- impianti affidabili e progettati per garantire elevate prestazioni nel tempo.
Per questo motivo il valore del FER X non deve essere letto soltanto in termini di incentivo economico, ma come parte di una strategia energetica più ampia, capace di generare benefici duraturi sul piano economico, ambientale e competitivo.
Il valore di un partner unico
Al di là del meccanismo incentivante, uno degli aspetti più importanti per un’impresa è poter contare su un interlocutore in grado di seguire l’intero percorso progettuale.
Dalla valutazione preliminare del sito alla verifica dei requisiti di accesso al FER X, dalla progettazione dell’impianto fino alla realizzazione e alla gestione delle attività, un unico partner consente di ridurre la complessità del progetto, coordinare tutte le fasi operative e ottimizzare tempi e risultati.
L’esperienza maturata nella realizzazione di impianti fotovoltaici per aziende industriali e commerciali permette inoltre di individuare fin dalle prime fasi le soluzioni tecniche più efficaci, massimizzando la produzione di energia, l’autoconsumo e le prestazioni dell’impianto in funzione delle caratteristiche specifiche di ogni sito.
Uno scenario favorevole fino al 2030
Il principale elemento di novità introdotto dal quadro normativo è la maggiore visibilità sul medio-lungo periodo.
Per le imprese significa poter pianificare gli investimenti energetici con un orizzonte più chiaro, valutando oggi progetti in grado di generare benefici economici e ambientali per molti anni.
Più che attendere l’evoluzione del mercato, questo è il momento di comprendere quali strumenti siano realmente applicabili al proprio sito produttivo e come progettare un impianto capace di esprimere il massimo del proprio potenziale.
Vuoi capire se il FER X può valorizzare il tuo progetto?
Ogni impianto presenta caratteristiche differenti e richiede una valutazione tecnica specifica. Non tutte le opportunità previste dal nuovo quadro normativo sono infatti applicabili allo stesso modo.
Il team Helexia affianca le imprese nell’analisi preliminare del sito, nella verifica della fattibilità tecnico-economica e nella progettazione della soluzione più adatta agli obiettivi energetici e di sostenibilità dell’azienda.
Grazie a un approccio integrato e a un unico interlocutore lungo tutte le fasi del progetto, è possibile sviluppare impianti fotovoltaici ottimizzati per massimizzare le prestazioni, l’autoconsumo e il valore dell’investimento nel lungo periodo.
Contattaci per una valutazione preliminare del tuo sito e scopri se il FER X può rappresentare un’opportunità per accelerare il percorso di transizione energetica della tua azienda.
